lunedì 28 dicembre 2009
Ricostruire in questo modo, è salutare, sicuro e conveniente.
E' LOGICO CHE DOVE ESISTE UNA VOLONTA' POLITICO-MAFIOSA, CHE DEVE LUCRARE SULLE RICOSTRUZIONI, SI OSTACOLANO I CITTADINI CON DIFFICOLTA' BUROCRATICHE, IGNORANZA, INADEGUATA COMPETENZA, DELIBERATA CONFUSIONE...chi sono i veri terroristi?
...e ri-meditate gente, meditate.
IN SOMMA, ABBIAMO INTERNET CHE DEVE SERVIRCI PER INFORMARCI, CERCARE, VALUTARE, TROVARE, CHIEDERE. QUINDI INVECE DI USARLO PER GUARDARE I VIDEO PORNO E IL DISFACIMENTO DI UNA SOCIETA' BASATA SULLA RABBIA RIFLESSA DAI MEDIA, CHE OPERANO IN QUESTO VERSO PERCHE' PILOTATI POLITICAMENTE, CHIEDETE, INFORMATEVI, VALUTATE IL VOSTRO FUTURO E QUELLO DEI VOSTRI FIGLI. ED IL SESSO, QUELLO FATTO BENE, SI DEVE FARE, NON GUARDARE!INFORMATEVI! SI PUO' VIVERE CON MENO DI QUELLO CHE CI "INDUCONO" A CREDERE, IN SICUREZZA E SALUTE!ECCO CHE SEMPRE PIU' GENTE DIVIENE "PERICOLOSAMENTE CONSAPEVOLE" PER IL SISTEMA CAPITALISTICO, E COME D'INCANTO, RICOMINCIA LA STRATEGIA DELLA TENSIONE, GLI ATTENTATI, LE GUERRE! ECCO IL NUOVO EVO! VOGLIAMO RICOMINCIARE TUTTO PUNTO E A CAPO? RICOMINCIAMO CON LE ANDREOTTIANE POLITICHE? (TODO MODO).
danijel
sabato 26 dicembre 2009
NON FARE DI ME "UN FIOCCO DI NEVE CHE NON CADE IN NESSUN POSTO"
LA MUSICA CELESTE (di KIKI BONI) Il Natale era vicino e gli angeli musicisti stavano controllando l’orchestra sinfonica universale per un concerto speciale. Lucidavano e ravvivavano ogni elemento dell’universo perché l’energia divina potesse risuonare nel migliore dei modi. Infatti sapevano che l’energia della vita, che creava, sosteneva e trasformava ogni cosa e ogni elemento dell’universo, per sua stessa natura, vibrava in modo armonico, esprimendosi in innumerevoli suoni diversi nelle sue infinite espressioni. Il volo di una farfalla suonava in un modo, lo sbocciare di un fiore in un altro, il volo di una nuvola in un altro ancora e così pure la discesa di un cristallo di neve, il movimento circolare di un atomo, il calore di un raggio di sole, una spinta d’amore….. Ogni più piccola vibrazione dell’energia della vita risuonava come una nota e tutti questi suoni formavano una sinfonia divina.Non era una musica udibile dall’udito umano, ma si manifestava a livelli molto vicini al silenzio, proprio come la musica degli angeli e gli angeli potevano sentirla.Mentre facevano il loro lavoro, si accorsero però che qualcosa stava creando dei blocchi in questa armonia, come un accordo fuori tempo che sembrava avvenisse nel mondo degli esseri umani, i quali, avendo il libero arbitrio, erano gli unici che potevano creare una discordanza.Il ministero divino della salute pubblica si riunì e decise di mandare sulla terra una delegazione di direttori d’orchestra angelici per studiare la situazione. Il gruppo scese e si divise nei vari continenti e nelle varie nazioni, soprattutto quelle così dette “civili”, dove il problema appariva più forte, e cominciò ad ascoltare. In molti luoghi si sentivano dei rumori assordanti, quasi insopportabili per degli esseri abituati al silenzio e alle musiche celesti: rumori di guerre, di violenza, di litigi, di sofferenza, di eccitazione, di nevrosi, che ferivano i loro cuori, ma la compassione e l’amore per l’universo li fecero restare.Sapevano che quei suoni superficiali nascevano da qualcosa di più profondo, che faceva soffrire gli esseri umani e decisero di scoprire cosa fosse. Gli esseri umani erano il gioiello della creazione divina, erano l’espressione più vicina a Dio, la sua immagine, avevano ricevuto in dono tutta la terra; per quale ragione avevano dimenticato la loro grandezza e avevano creato così tanta divisione e così tanto disequilibrio?Eppure gli angeli musicisti, che avevano una visione divina, potevano percepire la grande luce che ogni uomo e ogni donna aveva nel cuore, potevano sentire il desiderio d’amore e di gioia che vibrava in ogni persona; tuttavia quella luce e quell’amore erano velati e non venivano più sperimentati. In alcuni era un velo più leggero, ma in altri era scuro e pesante e la loro anima era imprigionata. Era come se queste persone si fossero chiuse in una corazza che le separava dagli altri e suonassero il loro strumento ognuno per conto proprio, senza unirsi alla grande orchestra universale, perché non sentivano più il grande suono divino che vibrava nel loro cuore. Non riuscivano più ad entrarne in contatto e questo li faceva soffrire.Che potevano fare i nostri amici angeli? Dopo una breve riunione, decisero che dovevano trovare il modo di far riascoltare agli esseri umani la musica delle sfere, dare loro un orecchio speciale per percepire gli accordi profondi. Ma come? Con tutto quel rumore era impossibile. Sapevano che in una sinfonia i momenti di silenzio sono più importanti delle note, perché è dal silenzio che le note prendono potenza. Per la musica divina il silenzio era ancora più basilare, perché era la sua prima espressione e non poteva essere udita se non da quel livello.Decisero quindi di fare un colpo di mano. Non sapevano se il Padre Eterno sarebbe stato molto d’accordo, perché era una cosa non del tutto legale, ma non avevano altra scelta. Il Natale era vicino e a Natale si sa, i cuori sono più aperti e la gente più disponibile.Misero a punto il piano: doveva avvenire la sera della vigilia. E così fu.Mentre la maggior parte delle persone si stavano sedendo a tavola per il cenone, gli angeli con le loro ali magiche spensero qualunque tipo di elettricità e di motore; sparì dalla vista ogni luce, ogni decorazione natalizia, si spensero tutte le televisioni e le radio, si fermarono i treni e le macchine. Anche i satelliti non funzionarono più e i telefonini tacquero. L’unica cosa rimasta erano le stelle: un cielo limpido e lucido illuminato da miriadi di stelle. La gente all’inizio si agitò, si mosse, cercò di telefonare, parlò concitatamente….poi piano piano cominciò ad avvicinarsi alle finestre e a guardare fuori. Allora il silenzio scese sulla terra, un silenzio denso, tangibile, pieno di pace….e da quel silenzio nacque una musica dolcissima, che entrava direttamente nei cuori. Iniziò come il suono di campane lontane, che risuonavano nel silenzio, un suono che ognuno riconosceva come familiare, come se fosse il proprio cuore a vibrare. Poi la musica si espanse e cominciò a raccontare: raccontò la natura e le stagioni, le alte vette dei monti e lo scorrere dell’acqua limpida dei torrenti, la vita del bosco e il tramonto sul mare. Cantò la gioia della terra in primavera e la dolcezza delle foglie che cadono in autunno, la morte del seme e la nascita della pianta, l’entusiasmo di un bambino, la tenerezza di una mamma, il bianco della neve, il giallo dorato di un campo di grano. Cantò il fremito del silenzio, che desidera creare, la continuità, la trasformazione. Musicò l’amore e la gioia, la speranza e la pace. Musicò la vita, quel flusso divino che non si interrompe mai, la luce che vibra in ogni cosa e in ogni essere, il filo dorato che unisce tutto e tutti. Ogni cosa vibrava con la sua nota e l’insieme di tutte le note creava una musica stupenda, paradisiaca. Piano piano le cellule di ogni persona cominciarono a vibrare all’unisono, secondo il ritmo universale, il respiro del singolo si unì al respiro delle sfere….e il velo scuro si sollevò. Ognuno percepì la luce del suo cuore e del cuore degli altri e ne rimase affascinato. Si sentì grande, parte di quell’armonia, parte del Tutto. Ci fu un fremito di gioia. Molti cominciarono a prendersi per mano e si creò una lunga catena di mani unite che circondarono il pianeta terra, mani bianche, nere, di ogni razza e colore. Più la catena si espandeva, più la musica diventava luminosa, come se ogni nota fosse una fiammella dorata. Alla fine l’intero pianeta ne fu illuminato. Allora gli angeli sorrisero e dissero: “Adesso sì che è un vero Natale”
TANTI TANTI AUGURI!
TANTI TANTI AUGURI!
venerdì 25 dicembre 2009
IO SO!
Io so, abominevoli sconosciuti mai veduti,io so. vidi nell'ora che dir si voglia grave, o greve, o gretta, io vidi. posseduto dal diniego del mio stesso, vidi, e gli sorrisi. astuti stufi assuefatti manufatti di vita perduta, piansi...ma di rabbia!
RIDI!iddilleo monello del disqui...sir!m'appago.trangugio foschi loschi deprivati boschi.deliranti angusti di ottemperante saggezza.oh!...giovine truce assordante bellezza nutrita saporita finita...ecco... si piace, consenso del dissenzo apro uno spazio e m'infilo dentro.nell'ora stessa del tremolio...mi accado. mi placo. mi stufo...come un fuso mi sfuggo risorgo mi...porgo.[sospiro]mi placo.
danijel
arde l'insignificante
RIDI!iddilleo monello del disqui...sir!m'appago.trangugio foschi loschi deprivati boschi.deliranti angusti di ottemperante saggezza.oh!...giovine truce assordante bellezza nutrita saporita finita...ecco... si piace, consenso del dissenzo apro uno spazio e m'infilo dentro.nell'ora stessa del tremolio...mi accado. mi placo. mi stufo...come un fuso mi sfuggo risorgo mi...porgo.[sospiro]mi placo.
danijel
arde l'insignificante
giovedì 24 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
domenica 20 dicembre 2009
venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
Il potere dei bugiardi martiri, e degli sbandati violenti. I due volti della finzione.
La "violenza stupita".
Mi sono fermato, non tanto a guardare il deprecabile gesto di rabbia stupida, violenta e da condannare, ma quanto allo stupore negli occhi della vittima e dell'attentatore.
Lo stesso sguardo.
Lo sguardo della paura di due "capri espiatori", condannati a quel ruolo dalla rabbia indotta da un potere che si nasconde dietro una simbologia "occultata", ma non sparita. Uno colpito dall'uso violento della "forma" della sua stessa idea di "Dio",come proiezione della società, proprio in quel volto che già sorridente aveva costruito un impero fasullo, ed ora insaguinato diviene martire, reale.
L'altro, invasato come da una "pulsione esterna", ad utilizzare "il sacro" come rabbia, il crocifisso come scudo, la bomboletta urticante come scusa infantile della sua mente puerile.
Ma gli occhi, gli sguardi, come sempre specchio della verità, non hanno ingannato la visione di due opposti orchestati ad un ruolo, da un potere supremo. Tanto forte, da lasciarli svuotati, soggiogati, inebetiti. Comico davvero.
...meditate gente, meditate. E studiatevi ARISTOTELE.
danijel
pensieri sparsi sull'attentato al Premier
Mi sono fermato, non tanto a guardare il deprecabile gesto di rabbia stupida, violenta e da condannare, ma quanto allo stupore negli occhi della vittima e dell'attentatore.
Lo stesso sguardo.
Lo sguardo della paura di due "capri espiatori", condannati a quel ruolo dalla rabbia indotta da un potere che si nasconde dietro una simbologia "occultata", ma non sparita. Uno colpito dall'uso violento della "forma" della sua stessa idea di "Dio",come proiezione della società, proprio in quel volto che già sorridente aveva costruito un impero fasullo, ed ora insaguinato diviene martire, reale.
L'altro, invasato come da una "pulsione esterna", ad utilizzare "il sacro" come rabbia, il crocifisso come scudo, la bomboletta urticante come scusa infantile della sua mente puerile.
Ma gli occhi, gli sguardi, come sempre specchio della verità, non hanno ingannato la visione di due opposti orchestati ad un ruolo, da un potere supremo. Tanto forte, da lasciarli svuotati, soggiogati, inebetiti. Comico davvero.
...meditate gente, meditate. E studiatevi ARISTOTELE.
danijel
pensieri sparsi sull'attentato al Premier
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