venerdì 18 dicembre 2009

Il popolo non è un buffo, mutilato moncone del potere . Esso ha un cuore ed un corpo, una ragione ed un bisogno, e reagisce alla vera "bruttezza".

3 commenti:

Sill Scaroni ha detto...

Quanto è importante l'aspetto di una persona?
Il film può essere strano, ma fa riflettere ...

danijel ha detto...

L'amore per la bellezza fisica ha radici profonde e risale agli albori della civiltà. La repulsione che proviamo di fronte agli abnormi e ai mutilati, è il risultato del lungo condizionamento inflittoci dai nostri antenati, ma in grande maggioranza gli abnormi sono capaci di pensieri e di emozioni normali, e ciò rende ancora più straziante la loro esistenza. Emarginati e respinti, essi hanno elaborato un tacito codice di comportamento per proteggersi dalla crudeltà delle persone "normali". Le regole di questo codice sono rigorosamente osservate, tanto che il male subito da uno di essi è il male subito da tutti, così come la gioia di uno di essi rallegra tutti quanti.

Paragoniamo questo film, alla situazione del nostro tempo, di quello che stà accadendo. C'è una correlazione simbologica e tragicamente profetica.

Sill Scaroni ha detto...

Sì, il film è un rapporto simbolico e tragicamente profetico;
La estetica di la bellezza umana è solo uno dei molti stereotipi creati, ma oggi il culto del corpo perfetto, eterna giovinezza e gli standard estetici impossibili per distruggere le persone che sono già sepolti dalla avere, possedere, consumare. La bellezza, non è mai l'espressione del bello ma si la schiavitù di uomini e donne.
Che peccato che queste persone non si rendono conto che la bellezza deve venire da dentro, perché lì, la persona è illuminata dal bel sorriso di felicità.
Bacio.