mercoledì 19 agosto 2009

A Nanda

Alla mia “amica” Nanda Pivano.

Sognare a capofitto

quell’amore rotolante

quel pudore sofferente

la distanza della mente

abitare in un soffitto

senza mai pagare il fitto

all’invadente proprietario

di quell’attimo impalpabile

vago, atavico, importante

egocentrico burlone

verde, rosa e un po’ marrone

percezione dell’affetto

assunzione del difetto

uno, trio, eppur perfetto

che non vede quel ché detto

si sofferma a sogghignare

pigro, eclettico e sornione

quasi fosse anche “lui” un Pivano

l’onda continua della condivisione.

Con giocosa ammirazione.

daniele Sopralevette© 18ago♦2009

2 commenti:

Utopicamente.Azul ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sill Scaroni ha detto...

Vola Nanda ...