venerdì 11 dicembre 2009

CI VOLEVANO TOSSICI, SLEGATI ED IGNORANTI,
stanno nascendo ribelli.

Il terremoto dell'Aquila, il sisma più devastante degli ultimi cento anni, non ha scosso solo le popolazioni del cratere, ma la coscenza dell'intera Italia.
Promesse facili, mafiocrazia dilagante, sabotagi industriali, edilizia delinquenziale, distruzione del patrimonio naturale, scarichi, industrie, rifiuti tossici, falde acquifere inquinate, politocrazia, banche sbancate, non stanno dando il risultato del "piano di rinascita" sperato dalle lobbi pidduiste. Gli "italioti", popolo di poeti ed idioti, di geni e nati stanchi, di ricercatori e affamatori, di scienziati e di screanzati, stà trasformandosi in una moltitudine di "masaniello", di pulcinella arrabbiati, di cantastorie con il botto. La nazione si stà dividendo tra camurria, polizia, "assessoria" delle tangenziali, ed un esercito di ribelli. Nel '68, sui muri della Francia si leggeva: "la fantasia distruggerà il potere", ora si vede la rabbia negli occhi della bestia al macello. Forse faranno come "la mattanza" in Nepal, ma è certo che questo nostro tempo, se durerà il tempo, rimarrà alla storia. Questo nostro neo-medioevo, si svilupperà in un no-evo. Unica, possibile speranza, quel velo di coscienza che trapela negli occhi della gente, purtroppo ancora troppo attonita dalla telebugia dilagante. Metà della popolazione pensa con il decoder del potere installato nelle sinapsi, l'altra, disintossicata, vede la realtà desolante che si para dinanzi. I politici del gratta-e-vinci, del telequiz come lavoro, delle gonfiature xeno-sesso-pedofilotrans, stanno scatenando il normale psico-socio-rigetto. Ai voglia a dare bastonate al cane bastonato, crei solo l'arrabbiato. Se si è arrivati a sbugiardare il nobel per la pace, su i nostri muri affranti, troveremo scritto: "quì nacque il "diritto", e quì è morto a favore dello "storto".

daniele masciovecchio.

2 commenti:

Sill Scaroni ha detto...

Tempo di delusioni , i polmoni danneggiati, l'utopia in rovina tutto per alimentare questo mostro chiamato capitalismo che impegna la mente e il cuore di persone che non hanno scoperto che l'amore è l'unico modo per uscire da questo labirinto infame.

Mi è piaciuto leggere l'immersione in queste acque profonde di riflessione.
Bacio.

Sill Scaroni ha detto...

PS: Toc toc ... ma che voce. Uy ... ;))))