mercoledì 25 novembre 2009

...ed io decido di dedicare a te Regina e fottere l'idiozia imperante & perseverante



Mille anni indietro
passa attraverso il mio sapore
Mille anni indietro
attraversa il fuoco
Mille anni indietro
scottati la mano
Mille anni indietro
sciogliti la pelle
Esiste un Non-Luogo reale
dove l'ideale appare come è
Mille anni indietro
dalle mie unghie la polvere del tempo
dalle mie orbite le corde del domani danijelyric2009 time in to the time
Mille anni indietro danijelyric2009 time in to the time
angeli di luce bucano il pensiero danijelyric2009 time in to the time
distratti attraversano la tua mente danijelyric2009 time in to the time
danijelyric2009 time in to the time danijelyric2009 time in to the time

...ma tutti abbiamo "il diritto di scegliere"...e non di sopravvivere

lunedì 23 novembre 2009

NON CI AVRETE MAI....(vivi)








Insomma, poco da fare, quello che NON vogliono






prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!




grazie ;)

domenica 22 novembre 2009

danijel, it’s a good thing you told me!

C’è un momento, che lo senti montare come uno swing crescente, imprescindibilmente.

Allora e solo allora, lo hai in mano, nella testa, nel petto, nel cuore, silenziosamente lucente.

Il corpo danza, la mente suona, le dita della vita sorridono, chiedi perdono per aver dubitato, dolcemente la linfa scorre su per il tuo corpo e trabocca dagli occhi per offrirlo.

Note di me, contigue ad i perché, addolcite da te.

Ogni pausa opera per la vita, nella sonorità del momento.

Ballano le luci del mondo, accartocciando i perché.

Vieni senza fine, all’inizio del dopo.

Sottofondi di coperte ambrate, dispongono la via, doppiando il capo del mondo, seguitando.

Numeri confusi si riordinano sorridenti, come i tuoi denti tra le tue labbra.

Ecco, un attimo, è andato.

Tocchi il mondo per capir di non esser morto, le cose hanno forma, il respiro è luce, il suono di oggetti su se stessi cambia la forma del dopotutto, ogni istante.

Ti sdrai sulla via, chiudi le ciglia ma gli occhi vedono la strada illuminata da mille altri te stessi, che sorridono a mani giunte, applaudendo il tuo ritorno.

Sfiori il corpo.

Ogni deformazione è la sua ragione che guarirà il domani.

La via dell’insieme decide la fioritura del seme, oggi, ieri, sempre.

Mai sazio di luce ed ombre, giocoliere di me stesso, doni l’eccesso, chiedi perdono, abbracci la ruga cieca del fondo, e la sua grazia t’illumina il respiro secondo.

E’ il corpo muto del nascituro, pesce nell’uomo, ad esser vivo, come la carne strappata alle ossa, nella terra.

Questo è il volo dell’uomo, musici suonate.

danijel, it’s a good thing you told me!

©opy 2009

...poi sono uscito...




http://www.youtube.com/watch?v=aNk51aslu-c (copia e cerca con Google) oppure












ti amoooooooo.....ahahhahhahahhah

mercoledì 18 novembre 2009

STORIA

danijel2009


domenica 15 novembre 2009

danijel, pochi giorni prima del sisma...[ora sono più corazzato;)]


COME ARTISTI MASAI, RICESELLEREMO LA MEMORIA, I PENSIERI, LA CREATIVITA' IMPRIGIONATA NELLE NOSTRE MEMORIE NEURONALI...












giovedì 12 novembre 2009

LIVELLO DI SOPPORTAZIONE DRASTICAMENTE IN CALO

Quindi, logicamente, non è che ci siete, ma ci fate è questo il peggio.
Questa infinita lotta di "memesi" culturali, ci riduce a vendere la paura della fame reale, rispolverando gli avatar spaventosi dei nostri nonni. L'eroe, dopo la guerra, andava ubriaco ed armato a spaventar donne e bambini, sparando alla cieca, cercado di ottener pom***i, basso grassoccio, musicista fallito, neanche il coraggio di fare il pianobar sulla nave alla deriva, quella che era stata la sua vita... Va bene, va bene, noi non siamo Spartani e neppure Persiani, siamo Romani. I figli dell'illusione dello stato di diritto e della ridistribuzione dei beni, a patto che le tasse le pagate a me. Siamo cresciuti di numero? Meglio. Basta applicare le conoscenze militari alla chimica. Ci guadagnamo tutti. Bastava poco a dirlo, invece di fingersi angeli con i baffetti [...]
La stupidità dei politici, è voler far credere che l'arte, i sogni e l'amore, sono giochetti da bambini, quindi fanno finta di non comprendere le catastrofi sociali, della scienza e ammettere le loro colpe. Quì si fanno cose serie! Ci svegliano una mattina, ci dicono: " attenti a voi, che chi vi vende sogni è un terrorista", ed intanto con l'arma senza vista, vi privano la visione del futuro. Paura? Ma de che? Saviano è un grande, ma allora ce devono mannà scortati a tutti, che quì se more, mica se giostra. La destra, la sinistra...sò giochetti tarmente vecchi, ai tempi di Feltrinelli, che l'avea capito e sotto er traliccio è finito. Tocca arivedesse "Uccellini e Uccellacci"





anvedi...tocca che ce toccamo i zibidei, artro che dei, quì l'omo, ecche'te devo dì..pare na metafora: metà de tutto tocca a me, e fora...eh! eh! sò cazzi tua...ahahahahah

Sopralevette d.

lunedì 9 novembre 2009

sabato 7 novembre 2009

GIRO, GIRO TONDO...

Già...perchè?....
Pisciamo nell'urinale di DUCHAMP...(Valeeee!)giochiamo a scacchi con la vita...(duchamp era un ottimo giocatore di scacchi), regaliamo gratis scampoli d'AMORE, senza peraltro fare rumore. Siamo cercati, odiati, bistrattati, derisi, condannati, maledetti, ma sempre e da tutti, perdonati ed amati...anche un pò copiati.
Un poco folli, parecchio stanchi, ma dalla nascita.
Ricordo perfettamente il giorno in cui sono uscito dalla vagina di mia madre.
Che freddo! Che palle! Che noia!
Tutti quei cretini che ti sorridevano ad un centimetro, avvelenando l'aria che appena, appena respiravi, rassicurandoti che eri venuto nel posto giusto...nel posto giusto? Cazzo fratello, ma questo lo sapevo da sempre...il più becero, stupido, infantile gioco d'illusione e di parole che puoi fare ad un cazzo di bimbo appena nato, è dirgli: " Che culo!"

...( Solo mio Padre, alla fine, l'aveva capito. Dopo quindici giorni che ci parlavamo con gli occhi in quel letto della rianimazione, mi stringe la mano e dice: "Vedi? Come è facile?")....


Eppure, alla lunga, dopo aver pianto disperatamente, per far capire a quella gente che volevi ritornare in dietro...sfinito, hai sorriso!
Doveva aprirsi la terra, ed ingoiarli tutti, fino al pundo dove eri appena stato, così, solo per risvegliarli...macchè, di nuovo da capo.
Ed allora, dimostrando quanto è sensibile il corpo umano, gli piantavi una pisciata in faccia...
"E' l'acqua degli angeli"...sentivi dire mentri stavi addormentandoti.... Forse l'unica cosa vera!

Ora ripensandoci, mi chiedo perchè non ho detto: "ma che bellini, siete come tanti cerini, carini, che se vi sfregate un poco troppo, c'è il caso che prendete fuoco!"

Potevo spiazzarli lì, e farla finita, almeno per quella partita.

Smetto dai...davvero...io non sono così, sono dolce, buono, sincero, fedele, appassionato, credente, un poco deficiente, quel tanto che basta.

Sapete dove e come trovarmi:)
Sarà una vera e propria guerra...
danijel2009

... Non insegnate ai bambini non insegnate la vostra morale è così stanca e malata potrebbe far male forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero che è sempre più raro non indicate per loro una via conosciuta ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini non divulgate illusioni sociali non gli riempite il futuro di vecchi ideali l’ unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento che è sempre più spento non li avviate al bel canto, al teatro alla danza ma se proprio volete raccontategli il sogno di un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente stategli sempre vicini date fiducia all’ amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo giro giro tondo cambia il mondo.
* album: Giorgio Gaber, Io non mi sento Italiano, 2003.