dobbiamo aver paura di dire "IL PROBABILE?
P.S.
Marconi era amico di TESLA

IO LEGGEREI ATTENTAMENTE TRA LE RIGHE, SEPPUR DIRETTE, DI QUESTE PAROLE. L'ITALIA CHE CI PROPINA LA TELEDITTATURA TIPO PORTA A PORTA, E' UNA RIPRODUZIONE FAVOLISTICA, DEMENZIALE, DELLA SENILE POLITICA, CHE STA' RISCHIANDO DI UCCIDERCI TUTTI. SIAMO AGLI ALBORI DI UNA TELEVISIONE LIBERA? CHISSA' DAJE E DAJE ANCHE LE CIPOLLE DIVENTENO AJE.


Come ogni fotografia, galleggio nel mio stesso acido di fissaggio, oppure tra le imperfezioni del rumore digitale. Sempre un attimo troppo veloce per sembrare vero. Poi accade. Gli sciocchi si spaventano, gli inutili s’annoiano, i potenti s’allarmano. Queste mie trentasette parole, potrebbero essere fonte d’agitazione e fare in modo che il cavallo senza testa, operi una decisione definitiva, così impaurito come è per la sua cieca malformazione. Ma una foto, d’altronde, non può mentire, neppure se manipolata. Dice quello che è stato e all’occhio allenato, ambrato dalla solarizzazione del futuro, quello che sarà, senza difetto e neppure dispetto. Solo una lacrima scorre per l’inevitabile colore che vede fluire dentro le sensibilità senza colpe. Ogni foto racconterà questo, e non servirà a nulla animarla, ripeterla, sonorizzarla. Basta un pennello, ed una tavola di legno, una ferita sulla stoffa. Immaginando il movimento che è stato impresso dall’originario, si comprende la domanda e la risposta. Senza sosta l’autore ha pregato iddio che si comprenda il sudario della solitudine di chi riceve i fatti come una tragica punizione per un delitto che non ha mai creduto fare, ma nulla, come detto l’idiota scatta il pulsante. La morte si ferma a guardare, gli piace e non se ne vuole più andare. Solo una completa auto dedizione ad obbedire allo sviluppo della forma della sua natura, può fermare il volo del calabrone colmo di veleno. L’arte, quella vera, è un miscuglio di follia e di sangue, perché dipinge l’inevitabile realtà. Solo il felice stolto, crede sia un sogno.
Nessun bisogno di sanguinare m’assale, solo la divinazione dell’appartenenza alla metafora dell’immagine e della scrittura. Nessuna paura. Nessun bisogno. Un continuo soliloquio tra il bianco, il grigio, ed il nero.
daniele Sopralevette
IO UN POCO SCHERZO E UN POCO VI SPINGO A RAGIONARE...
per capire come è la realtà delle cose, purtroppo quando ci son troppi galli a cantare...io non ho molto, ma dividerei anche il mio ultimo sospiro, se questo vi dovesse servire, ma se vedo che mi prodigo al mio massimo e poi non vengo compreso, mbè...lascio che parlino i fatti. GUARDATEVI STO' CORTO, forse vi schiarisce LA MENTE.
P.S.
per quanto riguarda i miei lavori, io non scherzo quando dico che son pronti, certo non son pazzo fino al punto da bruciarli tutti sulla rete, quindi se volete, mi sembra d'aver dimostrato un minimo di capacità, con questi miei scritti, anche io devo sopravvivere, poi se credete d'esser capaci molto più di me, allora fate, ma ricordate...preferisco morire, che finalizzare la mia arte all'arricchimento di pochi, inutili sciacalli. Oh poi fatevi voi i vostri video-foto-libri e leggeteveli...ahahahahahah
daniele sopralevette

