
venerdì 7 maggio 2010
POTREI RIEMPIRVI COME CERCHI NELL'ACQUA

giovedì 6 maggio 2010
lunedì 3 maggio 2010
LA POLVERE DELL'AMORE CURA GLI OCCHI FERITI

I suoni di questo mondo
Son come lupi famelici
Le parole stesse
Come oggetti taglienti
L’aria
che i colori allegra
ora bruna
ora bionda spuma
ferisce gli occhi
che sanguinano urlando
vedo cadere in pezzi l’allegria
che costruiva cesellando il mondo
Dove le perle?
Dove il filo?
Lacrime sangue ed inchiostro
eppure non è tosto questo destino
lento ci appartiene
così come la goccia
scavò la roccia
l’aguzzino col cappuccio
squadra l’immagine
sgrana i semi
del melograno d’oro
stridendo la natura
nel torchio dell’opulenza
ma una farfalla triste
già colomba amica che m’assiste
ruba un seme all’orco
seminando un nuovo bosco
e cura i mie occhi feriti
con la polvere
delle sue ali velate
ed io piango curato
daniele©03-04-2010
sabato 1 maggio 2010
L'AQUILA, 1 maggio 2010

L'AQUILA, 1 maggio 2010... che festa era?
Giro per le strade "percorribili" della città, un fiume di occhi sbalorditi inciampano con la realtà, la ripetono ossessivamente nelle loro telecamere, nelle macchine fotografiche, nei cellulari... a dispetto dei milioni spesi per il puntellamento, come un vecchio MAMMUT abbando...nato all'inclemenza del tempo e dell'uomo, tutta l'ossatura si stà sbriciolando lentamente... qualcuno piange vergognandosi... una donna posa la testa sulle spalle del suo uomo, non gli reggono le gambe, era un anno che non ripercorreva le strade della sua vita, della sua città...tanti occhi attenti in mimetica, pistola e giubbetto antiproiettile scrutano dalle jeep, come se il dolore di voler rivedere la propria casa fosse illegale..."facinorosa retorica degli abitanti di una città" fantasma...sembra la Jugoslavia di alcuni anni fà...CHI SARA' LA VOLPE?
Ora come allora, quì stà passando la storia.
daniele.
giovedì 29 aprile 2010
Esiste un mistero irripetibile in ogniuno di noi che ci rende invulnerabili, inafferrabili... ogni momento può essere l'ultimo...
martedì 27 aprile 2010
domenica 25 aprile 2010
sabato 17 aprile 2010
venerdì 16 aprile 2010
fuochi di paglia
Abissi celesti
La mente canta una canzone
Mille forme di lacrime e sorrisi
Sii sereno amore bussano alla porta
Abitano il fuoco
Vestono di paglia
Sono riusciti a toglierci così tanto
E non ci han tolto nulla
Sono riusciti ad avanzare come avide cavallette
Ma… in questa traccia di spazio si vince secondi
Oggi ho visto una forma curva, scura e claudicante dirigersi nel nulla, era un cappotto sgualcito, un poco ricucito, lo fermo, ha tenerezza del mio sguardo preoccupato e dice: “ebbene cosa vedete? La paura vostra del divenire? armate il bel viso con un sorriso, non “tristate”. Alzate gli occhi al velo e guardate il cielo.”
Solo in quell’attimo mi feci conto di quanto sospiro v’era sospeso pel mondo
Bruno, biondo azzurro e rosso
Si distesero le mani, mi dolsero, troppo tempo era state chiuse,sorrisi.
Sentii la sua rugosa mano sfiorarmi a saluto, e un vento.
Poi nulla.
Respirai quel momento con gli occhi spalancati.
E seppi.
daniele Sopralevette ©opy 2010.
mercoledì 14 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
domenica 28 marzo 2010
ODE ALLA CARRIOLA
Oh!
tu cigolante carriola
amica della storia
compagna della scuola
concetto Leonardesco del principio di causa-effetto
cruccio del politico
spavento dello statico (concetto del potere)
allarmi con le tue fattive ruggini
spernacchi i corvi e le cornacchie
donando un senso
ad un mondo illuso
spaventando il colluso
pietrificando l’abile[?] manovratore
dimostrando pazienza
alla cultura della scienza (della parvenza)
ma, … se attivi la presenza
operando il muscolo della intelligenza
divieni tuo malgrado
un mezzo azzardato, difficile, imprudente
per cui
meglio indagarti
or bene, denunciarti
mia sovversiva carriola
tu che facesti la storia.
Daniele Sopralevette© hi hi hi
giovedì 25 marzo 2010
IL RAPPORTO TOTEMICO TRA ARTE FEDE E CONOSCENZA CONTADINA
martedì 23 marzo 2010
mercoledì 17 marzo 2010
♪..allo sceriffo non piace....il rock dell'AQUILA...☺
domenica 28 febbraio 2010
SIETE VOI GLI "ILLUMINATI?"
mercoledì 24 febbraio 2010
...Chi sà non parla...Chi parla, non sà...

Questa immagine è una rielaborazione grafica di uno scatto di LUGLIO 2009. Nonostante alcuni "primi interventi", la messa in opera difficoltosa di CASE, MAP, viabilità e servizi, sicuramente molto difficoltosi, quindi apprezzati, l'economia, il tappeto sociale di questa storica cittadina capuoluogo di regione stà lentamente morendo, rendendola di fatto una città fantasma. Scandali, incapacità politiche, pressapochismo sociale, opportunismo delinquenziale, favoritismi arbitrari, stanno cancellando una realtà storico-turistica-economica di primaria importanza per l'economia . Capoluogo della "Regione dei Parchi", sede di avanzatissime sedi Universitarie e di ricerca scientifica, la città del Gran Sasso D'Italia, la capitale a nord del Regno delle due Sicilie, sede di un capitale monumentale ed artistico, stà trasformandosi in un villaggio di sfollati sociali, sbandati sbranati dall'opportunistica "camorria" dirigenziale. Ecco che la colorazione allegorica di questa foto, dopo sette mesi dallo scatto, simboleggia, metaforicamente, l'illusione della "ripresa" .Utilizzare "la forza", peraltro stanca e fiaccata dalla consapevolezza della realtà degli scandali, per tentare di "contenere" la reazione della popolazione, è sintomatico in una gestione debole, incapace e parassitaria, di un modo di governare che ottiene consensi e voti con l'illusione di fantomatiche "crocere" e l'inganno di una realtà artefatta ad arte dai media.
Non si risolve l'incapacità con la forza e le menzogne, ma dando spazi e possibilità ai cittadini che non l'hanno mai avuti. Se con molta umiltà si desse spazio ed ascolto ai Comitati , ed ai liberi Cittadini, forse una remota possibilità di ripresa si riuscirebbe a cogliere.
La forza di una Città/Stato, stà nella capacità della sua gestione, di saper comunicare con la popolazione.
Un cittadino"...il movente del pensiero non è più il desiderio incondizionato, indefinito, della verità, ma il desiderio della conformità a un insegnamento prestabilito..."
SIMONE WEIL
lunedì 22 febbraio 2010
GIGANTESCHE MEDUSE

. Noi, le persone.
libertà plastificata [folleggiando]
Si pavoneggia in questa situazione convinto di essere un privilegiato,
forse lo è davvero.
Guardo la pena che riflette nell’occhio una manciata di sguardi,
e non riesco a vedere il disorientamento che nutre la radice dell’amore.
Curioso…
Vado a scavare…
A ricercare il motivo del gesto spiantato dalla ragione.
Forse il vero disperso sono io.
La_crima- mento del momento, la_crima- mente della mente.
Negavisione del bello.
Solo nei sogni se stesso.
Incredibilmente ossessivo,
rendersi conto che libero,
vivo nel sogno,
e gioia infinita,
e ascolto i profumi del tempo,
e condivido i brividi del vento,
amando e giocando con gli spettri,
pur essendo nella putrefazione reale,
pelle morta,
scomparsa degli indicatori di stato dell’illusione.
Fitta di dolore:
spinge a cercar rifugio nella nega-azione,
sbalzato tra gioia e depressione,
balbettando nella vita,
condottiere nei sogni.
E’ il caso,
che quelli che al mio pari,
che avrebbero dovuto smantellare l’artificio di una vita infetta,
si arenano come gigantesche meduse,
sciogliendosi nelle coste di questi lidi depravati,
abitati da maiali che si nutrono delle loro stesse feci mentali,
e agli occhi degli inetti,
noi siamo poveri violenti malati,
che hanno perso il senso dell’orientamento.
Forse che i maiali,
nutrendosi delle loro stesse scorie,
hanno operato una selezione della specie,
come gli Spartani dal monte Taijetu.
Invertendo la direzione del flusso naturale
dei sette giri d’energia intorno alla verità divina,
hanno prodotto l’antiproteina della saggezza malata,
confondendo i buoni e i semplici,
ed infettando i vedenti,
nei loro stessi dubbi.
[forse è questo,
od il contrario
di questo]
danijel © 2010
…si oscura la luce del sole
nella speranza che le ombre riflesse
confondano la coscienza sociale
ed alla loro luce, si sviluppino
geni modificati, che dovrebbero
risollevare l’economia rubata…
tutto è talmente limpido
all’impavido sguardo del
neonato sociale quando
interrompe il pensiero
[visivo]
Se riesci ad invertire il senso
di questo foglio di epitomi
la tua comprensione sillogistica
della verità apparirà lucente
nella mente annebbiata e
geneticamente modificata
da: “versi inversi”
daniele Sopralevette……………..
¿...sollevate l'intervall 'ªZzo...?
sabato 20 febbraio 2010
martedì 16 febbraio 2010
RITORNO DOVE INEVITABILMENTE ERO s-VENUTO[ inutilmente utile]
Sempre al tuo fianco[...]
danijel.










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