giovedì 17 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
Il potere dei bugiardi martiri, e degli sbandati violenti. I due volti della finzione.
La "violenza stupita".
Mi sono fermato, non tanto a guardare il deprecabile gesto di rabbia stupida, violenta e da condannare, ma quanto allo stupore negli occhi della vittima e dell'attentatore.
Lo stesso sguardo.
Lo sguardo della paura di due "capri espiatori", condannati a quel ruolo dalla rabbia indotta da un potere che si nasconde dietro una simbologia "occultata", ma non sparita. Uno colpito dall'uso violento della "forma" della sua stessa idea di "Dio",come proiezione della società, proprio in quel volto che già sorridente aveva costruito un impero fasullo, ed ora insaguinato diviene martire, reale.
L'altro, invasato come da una "pulsione esterna", ad utilizzare "il sacro" come rabbia, il crocifisso come scudo, la bomboletta urticante come scusa infantile della sua mente puerile.
Ma gli occhi, gli sguardi, come sempre specchio della verità, non hanno ingannato la visione di due opposti orchestati ad un ruolo, da un potere supremo. Tanto forte, da lasciarli svuotati, soggiogati, inebetiti. Comico davvero.
...meditate gente, meditate. E studiatevi ARISTOTELE.
danijel
pensieri sparsi sull'attentato al Premier
Mi sono fermato, non tanto a guardare il deprecabile gesto di rabbia stupida, violenta e da condannare, ma quanto allo stupore negli occhi della vittima e dell'attentatore.
Lo stesso sguardo.
Lo sguardo della paura di due "capri espiatori", condannati a quel ruolo dalla rabbia indotta da un potere che si nasconde dietro una simbologia "occultata", ma non sparita. Uno colpito dall'uso violento della "forma" della sua stessa idea di "Dio",come proiezione della società, proprio in quel volto che già sorridente aveva costruito un impero fasullo, ed ora insaguinato diviene martire, reale.
L'altro, invasato come da una "pulsione esterna", ad utilizzare "il sacro" come rabbia, il crocifisso come scudo, la bomboletta urticante come scusa infantile della sua mente puerile.
Ma gli occhi, gli sguardi, come sempre specchio della verità, non hanno ingannato la visione di due opposti orchestati ad un ruolo, da un potere supremo. Tanto forte, da lasciarli svuotati, soggiogati, inebetiti. Comico davvero.
...meditate gente, meditate. E studiatevi ARISTOTELE.
danijel
pensieri sparsi sull'attentato al Premier
sabato 12 dicembre 2009
venerdì 11 dicembre 2009
CI VOLEVANO TOSSICI, SLEGATI ED IGNORANTI,
stanno nascendo ribelli.
Il terremoto dell'Aquila, il sisma più devastante degli ultimi cento anni, non ha scosso solo le popolazioni del cratere, ma la coscenza dell'intera Italia.
Promesse facili, mafiocrazia dilagante, sabotagi industriali, edilizia delinquenziale, distruzione del patrimonio naturale, scarichi, industrie, rifiuti tossici, falde acquifere inquinate, politocrazia, banche sbancate, non stanno dando il risultato del "piano di rinascita" sperato dalle lobbi pidduiste. Gli "italioti", popolo di poeti ed idioti, di geni e nati stanchi, di ricercatori e affamatori, di scienziati e di screanzati, stà trasformandosi in una moltitudine di "masaniello", di pulcinella arrabbiati, di cantastorie con il botto. La nazione si stà dividendo tra camurria, polizia, "assessoria" delle tangenziali, ed un esercito di ribelli. Nel '68, sui muri della Francia si leggeva: "la fantasia distruggerà il potere", ora si vede la rabbia negli occhi della bestia al macello. Forse faranno come "la mattanza" in Nepal, ma è certo che questo nostro tempo, se durerà il tempo, rimarrà alla storia. Questo nostro neo-medioevo, si svilupperà in un no-evo. Unica, possibile speranza, quel velo di coscienza che trapela negli occhi della gente, purtroppo ancora troppo attonita dalla telebugia dilagante. Metà della popolazione pensa con il decoder del potere installato nelle sinapsi, l'altra, disintossicata, vede la realtà desolante che si para dinanzi. I politici del gratta-e-vinci, del telequiz come lavoro, delle gonfiature xeno-sesso-pedofilotrans, stanno scatenando il normale psico-socio-rigetto. Ai voglia a dare bastonate al cane bastonato, crei solo l'arrabbiato. Se si è arrivati a sbugiardare il nobel per la pace, su i nostri muri affranti, troveremo scritto: "quì nacque il "diritto", e quì è morto a favore dello "storto".
daniele masciovecchio.
stanno nascendo ribelli.
Il terremoto dell'Aquila, il sisma più devastante degli ultimi cento anni, non ha scosso solo le popolazioni del cratere, ma la coscenza dell'intera Italia.
Promesse facili, mafiocrazia dilagante, sabotagi industriali, edilizia delinquenziale, distruzione del patrimonio naturale, scarichi, industrie, rifiuti tossici, falde acquifere inquinate, politocrazia, banche sbancate, non stanno dando il risultato del "piano di rinascita" sperato dalle lobbi pidduiste. Gli "italioti", popolo di poeti ed idioti, di geni e nati stanchi, di ricercatori e affamatori, di scienziati e di screanzati, stà trasformandosi in una moltitudine di "masaniello", di pulcinella arrabbiati, di cantastorie con il botto. La nazione si stà dividendo tra camurria, polizia, "assessoria" delle tangenziali, ed un esercito di ribelli. Nel '68, sui muri della Francia si leggeva: "la fantasia distruggerà il potere", ora si vede la rabbia negli occhi della bestia al macello. Forse faranno come "la mattanza" in Nepal, ma è certo che questo nostro tempo, se durerà il tempo, rimarrà alla storia. Questo nostro neo-medioevo, si svilupperà in un no-evo. Unica, possibile speranza, quel velo di coscienza che trapela negli occhi della gente, purtroppo ancora troppo attonita dalla telebugia dilagante. Metà della popolazione pensa con il decoder del potere installato nelle sinapsi, l'altra, disintossicata, vede la realtà desolante che si para dinanzi. I politici del gratta-e-vinci, del telequiz come lavoro, delle gonfiature xeno-sesso-pedofilotrans, stanno scatenando il normale psico-socio-rigetto. Ai voglia a dare bastonate al cane bastonato, crei solo l'arrabbiato. Se si è arrivati a sbugiardare il nobel per la pace, su i nostri muri affranti, troveremo scritto: "quì nacque il "diritto", e quì è morto a favore dello "storto".
daniele masciovecchio.
mercoledì 9 dicembre 2009
Cospirazioni? H.A.A.R.P.? Scie Chimiche?...ma quando mai! Solo, non ci sono più le mezze stagioni...
http://www.siaecm.org/
16-Novembre-2009
SCIENZIATI ITALIANI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE DI GEOFISICA A SAN FRANCISCO PER PARLARE DEL TERREMOTO DE L’AQUILA
.
Il terremoto del 6 aprile poteva essere previsto? Gli studi sulle previsioni deterministiche e probabilistiche del sisma aquilano sbarcano a San Francisco, in California, dove dal 14 al 18 dicembre si terrà il tradizionale "AGU Fall Meeting" di Geofisica cui parteciperanno, tra gli altri, molti scienziati e ricercatori italiani, tra cui i professori Warner Marzocchi e Massimo Cocco dell’Ingv, Luca Crescentini dell’Università di Salerno e Pier Francesco Biagi dell’Università di Bari.
"Sono stato invitato a mostrare i risultati della previsione probabilistica degli aftershocks", rivela Marzocchi. "L'AGU è un meeting importante, chiunque può partecipare (ci sono circa 12-14mila iscritti). È rarissimo che dicano di no a chi vuole presentare il proprio lavoro. Non è invece facile che invitino a presentare un lavoro".
Secondo alcuni ricercatori italiani, i dati offerti dal MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer), il sensore a bordo dei satelliti EOS (Earth Observing System) per monitorare i maggiori rischi ambientali, e le relative analisi condotte negli ultimi dieci anni, sembrerebbero (il condizionale è d’obbligo!) confermare anomalie termiche pochi giorni prima dell’evento aquilano. Se la comunità scientifica internazionale dovesse accettare e pubblicare i risultati di queste ricerche, le implicazioni sarebbero importantissime per la via italiana alla previsione dei terremoti.
"Gli studi sulle variazioni termiche prima dei terremoti – conferma Pier Francesco Biagi dell’Università di Bari – hanno dato ottimi risultati. Il quadro sismico italiano merita di essere seguito attentamente". All’AGU di San Francisco, "verranno illustrate, tra l’altro, un’interessante relazione appena inviata alla rivista "Natural Hazards and Earth System Sciences" per il numero speciale sul terremoto di L’Aquila del 6 Aprile ed alcuni miei lavori".
"Occorre doverosamente precisare che la previsione del terremoto di L’Aquila nel contesto attuale – dichiara Biagi – non si sarebbe potuta fare. I dati non sono ancora online, i vari gruppi non sono coordinati, non esiste una istituzione statale preposta a questo. L’esame a posteriore dei dati ha rivelato che le informazioni scientifiche, se raccolte e coordinate in tempo reale, avrebbero potuto portare alla formulazione di una previsione sufficientemente attendibile con ottima probabilità di successo".
Questo è, dunque, il nocciolo della questione: la previsione dei terremoti non è impossibile come gli esperti del potere hanno più volte dichiarato con totale sicurezza e arroganza. Ho dedicato 30 anni della mia vita a queste ricerche e – dice Biagi – sono fermamente convinto di non averli buttati.
Non ho alcun problema nel dichiarare pubblicamente quanto ora detto e scritto, cosa che del resto ho fatto in numerosi interventi radio-televisivi dopo il terremoto". E sarà il tema del congresso di San Francisco. "In America, ma è già successo a Vienna, questo verrà detto da me e da altri colleghi. Noi siamo scienziati e non abbiamo problemi nel dire la verità che emerge dalle nostre ricerche". Sulla base di questi risultati, Biagi lancia una proposta alle istituzioni italiane: "spero che venga istituito un Ente dello Stato con il compito di fare previsioni sismiche (come è il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica per le previsioni meteorologiche) e che sia in stretto contatto con la Protezione civile che è l'Istituzione deputata a decidere le azioni in caso di imminente pericolo. È evidente che l'ente istituito dovrà prima organizzare la ricerca, la raccolta dati, l'analisi comparata, i test di attendibilità e via dicendo: per fare questo occorrono un po’di anni". La previsione dei terremoti si basa anche sull’esistenza dei precursori sismici: "un precursore sismico è una variazione anomala di un parametro geofisico, geochimico, biologico, etc., che si manifesta prima dell’avvento di un terremoto in un’area più o meno estesa intorno all’epicentro. L’area è intesa come terra e atmosfera".
I parametri suddetti vengono determinati in punti di misura terrestri o da satelliti. "Come esempio è riportata la rete europea di misura del parametro: segnale radio LF (bassa frequenza) e VLF (bassissima frequenza)". Questa rete è gestita dal team di Biagi ed ha come quartier generale il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari. Non solo. "Il satellite francese Demeter (Detection of Electro-Magnetic Emissions Transmitted from Earthquake Regions) dell’Agenzia spaziale francese (Cnes), è stato lanciato cinque anni fa con lo scopo unico di misurare parametri collegati ai precursori sismici. Per lo studio dei precursori sismici vengono utilizzati anche parametri misurati da satelliti lanciati in orbita per altri scopi, ad esempio gli studi meteorologici".
Il terremoto di L’Aquila del 6 Aprile è stato attentamente monitorato, studiato ed analizzato. Dal 19 al 24 Aprile 2009 si è svolto a Vienna l’annuale Congresso Internazionale dell’European Geosciences Union (EGU). Nelle due sessioni dedicate ai precursori sismici ed alla previsione dei terremoti, diversi ricercatori hanno concluso la loro presentazione mostrando alcuni risultati preliminari ottenuti in occasione del terremoto abruzzese. Su queste basi Biagi, in qualità di Editore Associato della rivista Natural Hazards and Earth System Sciences (NHESS) ha pensato di proporre un volume speciale dal titolo "Ground and satellite based observations during the time of the Abruzzo earthquake". La proposta è stata accettata dagli Editori in capo della rivista che hanno nominato come Editori del volume speciale: Biagi, Contadakis e Hayakawa. Il volume speciale è attualmente in fase di preparazione.
E giungiamo al congresso di San Francisco. A Giugno 2009 il ricercatore americano Dimitar Ouzonov ha contattato il prof. Biagi invitandolo a proporre con lui ed eventualmente altri italiani, una sessione al Congresso Internazionale annuale dell’American Geophysical Union (AGU) dedicate ai precursori del terremoto d’Abruzzo. La sessione, con lo stesso titolo del volume speciale del NHESS, è stata proposta da Biagi, Ouzonov, Lapenna e Tramutoli, ed accettata. Al termine della chiamata risultavano proposte 19 presentazioni. Era stata accettata anche un’altra sessione dedicata al terremoto d’Abruzzo, proposta da ricercatori dell’Ingv riguardante prevalentemente aspetti geologici, tettonici, sismologici e strutturali, dal titolo: "An earthquake in an ancient city: the April 2009 L’Aquila (Central Italy) seismic sequence". Alla fine risultavano proposte in questa sessione 38 presentazioni. "Il Comitato Organizzatore del Congresso AGU ha proposto agli organizzatori delle due sessioni di unificarsi in un’unica, inglobando la prima nella seconda. La proposta è stata accettata e così si avrà un’unica sessione che si svolgerà nell’intera giornata del 14 Dicembre 2009 con presentazioni orali e del 15 Dicembre con presentazioni poster".
Biagi rivela in esclusiva alcuni principali risultati: dal volume speciale del NHESS e dalle presentazioni al Congresso AGU 2009 emerge che in occasione del terremoto d’Abruzzo sarebbero stati rivelati numerosi precursori principali. "La scomparsa – rivela Biagi – di un segnale radio LF (216 kHz) dal 31 Marzo al 1° Aprile 2009 (Biagi et al.); disturbi nella propagazione di segnali radio VLF quattro-cinque giorni prima del terremoto (Rozhnoi, Molchanov, Hayakawa); aumento della temperatura del suolo in una vasta area intorno all’epicentro a partire da alcuni giorni prima dell’evento (Tramutoli et al., Ouzonov); aumento del contenuto di gas Radon nel suolo giorni prima (Giuliani); distribuzione spazio temporale della sequenza sismica in atto nell’Aquilano indicante un livello 9 di allerta, in una scala da 1 a 10 (Papadopoulos et al.); anomalie elettromagnetiche dai dati del satellite Demeter (Parrot e Blecki).
La conclusione è che il terremoto d’Abruzzo veramente ci ha preannunciato il suo avvento. In un diverso contesto organizzativo, scientifico e culturale una previsione dell’evento poteva essere formulata alcuni giorni prima, con ottima probabilità di successo. Il tempo di avvento poteva essere indicato come: entro 5 giorni dal 2 Aprile. La località epicentrale come: l’area compresa fra le città di L’Aquila e Rieti (distanti 45 km fra loro). La magnitudo come: compresa fra 5 e 6". Appare evidente che, sulla base di tutte queste informazioni, la maggior inesattezza avrebbe riguardato la magnitudo e che l’indicazione dell’area avrebbe interessato una zona abbastanza vasta. "Il prosieguo delle ricerche – spiega Biagi – sarà in grado di portare a una maggiore precisione, fermo restando che l’esattezza in una previsione non appartiene al mondo degli umani".
Se la comunità scientifica internazionale dovesse confermare questi dati, allora le implicazioni sarebbero molto interessanti. E non solo per il Nobel della Fisica. Grazie alle affidabili osservazioni strumentali disponibili per i terremoti più recenti (www.emsc-csem.org; www.campaniameteo.it/sismi.php) ed alla buona conoscenza della struttura sismo tettonica, il bacino del Mediterraneo rappresenta un laboratorio naturale per la sperimentazione di tecniche avanzate per la valutazione probabilistica e deterministica della pericolosità sismica mondiale. La chiave di volta è di incrociare le informazioni utili all’opinione pubblica per giungere alla verità.
Courtesy by Nicola Facciolini\aise
E' festa, quando esiste armonia.
per te dolce Sill, hai saputo far ridere con la semplicità della gioia tutti noi...E' FESTA!
lunedì 7 dicembre 2009
domenica 6 dicembre 2009
Quanta sottile tristezza in questa risata.
La cosapevole attenzione nel momento di distrazione.
L'orrore che si presenta, solido, imperturbabile, umano.
Ecco, tutto questo era finzione, ora vi aspetta la vita reale...
Questa sola frase, come le quattro note di un violino virtuale, suonano e raccontano il tempo.
Come in un'incubo dove dobbiamo combattere le forme stesse delle peggiori, nostre paure.
No, non c'è tempo per riflettere, rimanere confusi, delusi.
Nessuno ti rimborsa il biglietto se lo spettacolo non è cortese.
Ho visto il tempo, scavare solchi sul volto di occhi di terra.
Ho pianto nelle mani di chi, con la dolcezza più dura che avessi mai creduto, ha perso tutto il suo tempo.
Non le cose, non le case, ma il tempo, una vita.
Mutilandomi lo sguardo.
Il vento del terrore ha scavato i pensieri, così, come la luce cede al buio, con dolcezza inesorabile.
Alle volte .
La cosapevole attenzione nel momento di distrazione.
L'orrore che si presenta, solido, imperturbabile, umano.
Ecco, tutto questo era finzione, ora vi aspetta la vita reale...
Questa sola frase, come le quattro note di un violino virtuale, suonano e raccontano il tempo.
Come in un'incubo dove dobbiamo combattere le forme stesse delle peggiori, nostre paure.
No, non c'è tempo per riflettere, rimanere confusi, delusi.
Nessuno ti rimborsa il biglietto se lo spettacolo non è cortese.
Ho visto il tempo, scavare solchi sul volto di occhi di terra.
Ho pianto nelle mani di chi, con la dolcezza più dura che avessi mai creduto, ha perso tutto il suo tempo.
Non le cose, non le case, ma il tempo, una vita.
Mutilandomi lo sguardo.
Il vento del terrore ha scavato i pensieri, così, come la luce cede al buio, con dolcezza inesorabile.
Alle volte .
sabato 5 dicembre 2009
martedì 1 dicembre 2009
Già, tutti tradiscono tutti...ma io sono definitivo [...]"!?"
...... un qualsiasi "corpo" senza la mediazione del cuore tra mente e braccia...
lunedì 30 novembre 2009
sabato 28 novembre 2009
ATOMI "VISIONARI" la casa nella valle del Vasto
La casa nella valle del Vasto è una foto-metafora della reale visione d'avanguardia alternativa di vita. Essa è infatti quasi invisibile, nella molteplice, odierna visione. L'uomo ha lasciato la sua antica strada, per percorrere un sentiero che porta ad un bivio: "svoltare verso la difficoltà profumata della madre terra, seguitando nel comodo, avvelenato termine".Le antiche scritture e profezie, parlano chiaramente della stupida decisione all'autodistruzione di una parte dell'uomo, per sottovalutazione di queste. Sulla terra, come nel cielo, tutto e correlato, unito dallo stesso, sottile spago. Organismi di ricerca avanzata, nella segretezza delle potenze più industrializzate, hanno valutato l'impatto devastante della "rabbia riflessa" nelle menti dell'uomo. Le risultanti di queste ricerche, chiariscono inconfutabilmente, come la scelta verso la "linea dura", portano ad esplosioni a catena nelle sinapsi del pensiero umano, portandoci appunto all' autodistruzione per rabbia riflessa. Come un'esplosione atomica, i vari nuclei delle civiltà si "rifletterebbero" gli uni sugli altri, con chiare implicazioni. Solo quegli atomi "visionari", quelli che si allontaneranno , non riflettendo lo specchio dell'errore-orrore, svoltando verso il sentiero della possibbile continuità, ripiegando verso scelte di vita antiche e naturali come la terra stessa, avranno modo di proseguire il cammino nel pensiero libero della vita.
Questa è la dimostrazione di come la parola è un' infezione pericolosa.
L'uomo conosce già tutto, l'idea stessa di descriverlo, lo distrugge.
Sappiate ascoltare la verità individuale, nel silezio totale.
Avrete la vostra risposta.
danijel
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